La cataratta è l’opacizzazione di una lente (il cristallino) che si trova all’interno dell’occhio.
L’intervento di cataratta consiste nel sostituire il cristallino opaciz-zato con una lente nuova trasparente. Il cristallino è una lente che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina, con il tempo il cristallino si opacizza e viene la cataratta. A seconda del tipo di opacità se ne distinguono diversi tipi.
I sintomi più frequenti sono:
L’unico trattamento attualmente disponibile è l’intervento chirur-gico. L’intervento chirurgico per asportare la cataratta è quasi sempre eseguito in anestesia topica (con un collirio) per addormentare la superficie oculare. Nei pazienti che non riescono a rimanere immobili, è alle volte necessario invece eseguire un’anestesia locale (un’iniezione al di sotto dell’occhio).
Durante l’intervento, generalmente il chirurgo pratica una piccola incisione nell’occhio e asporta la cataratta frantumandola con gli ultrasuoni e aspirando i vari pezzi dalla capsula (facoemulsificazione). Quando tutti i frammenti di cataratta sono stati asportati, il chirurgo inserisce nella capsula un cristallino artificiale (lente intraoculare).
L’intervento consiste dunque nell’asportazione della parte opacizzata del cristallino e nell’impianto di una lente sosti-tutiva (cristallino artificiale). L’obiettivo è sostituire il cristallino preservandone la capsula naturale.
Con il tempo il sacchetto che contiene il cristallino artificiale si può opacizzare e viene così la cosiddetta cataratta secondaria. Occorre un tempo variabile tra 1 e 5 anni dopo l’intervento prima di osservare la cataratta secondaria. Di solito nei soggetti giovani viene prima che nei soggetti anziani.
Utilizzando lo YAG-Laser si fora la capsula posteriore divenuta opaca, creando una via di passaggio per la luce: in tal modo si può eliminare l’appannamento visivo; questo avviene perché, quando ci si opera di cataratta, si mantiene l’involucro esterno del cristallino naturale, una sorta di sottile membrana all’interno del quale viene poi inserita la lente artificiale.
L’intervento è ambulatoriale. A chi si sottopone al trattamento (previa firma del consenso informato) vengono instillate gocce anestetiche nell’occhio per evitare il dolore. Successivamente l’oculista impiega una lente per osservare meglio la zona da operare e, quindi, utilizza una mira luminosa per indirizzare correttamente il laser sulle strutture che devono essere forate. Durante il trattamento si può avvertire un leggero fastidio all’occhio. Al termine del trattamento viene generalmente instillato un collirio antinfiammatorio. Sono necessari ulteriori controlli medico-oculistici nei giorni successivi all’operazione.
LUN 8:30-12:30 15:00-19:00
MAR chiuso 15:00-19:00
MER 8:30-12:30 15:00-19:00
GIO chiuso 15:00-19:00
VEN 8:30-12:30 15:00-19:00